Barbieri (Mef): “Nel Def possibile crescita dell’1,5% nel 2017”

Share

Il capo economista del Ministero dell’Economia vede un netto rialzo delle stime di crescita in vista della nota di aggiornamento al Def. Anche il Cer ritocca le stime: +1,4 quest’anno e +1,2% nel 2018

Non è più un mistero per nessuno. Nella nota di aggiornamento al Def che il governo diffonderà entro il prossimo 27 settembre la stima di crescita dell’Italia è destinata ad essere ritoccata sensibilimente al rialzo, dal 1,1% stimato ad aprile. L’ultima conferma è arrivata da Riccardo Barbieri, capo economista del Mef: “La nostra stima di crescita dovrebbe essere quella di consenso, all’1,4-1,5%”, ha spiegato alla presentazione del rapporto Cer sulla FInanza Pubblica sottolineando che “Le previsioni del governo saranno prudenziali”.

Anche l’istituto di ricerca – in linea con altre istituzioni italiane e internazionale – ha rivisto e migliorato le previsioni di cresicta del Paese.  Secondo il Centro Europa ricerche il pil salirà dell’1,4% quest’anno, nel 2018 dell’1,2% e ancora in rallentamento nel 2019 a +0,9%. Previsioni future non condivise però dal Mef. Per il 2018- ha sottolineato Barbieri – “la crescita del pil sarà molto superiore rispetto a quella Cer”.

Il quadro aggiornato, precisa il cer, è a legislazione vigente. Nel 2017 il contributo maggiore alla crescita risulta offerto dai consumi privati (0,8 punti percentuali), con un apporto positivo degli investimenti (+0,5) e delle scorte (+0,3); le esportazioni offrirebbero un contributo negativo di 0,3 punti, soprattutto per effetto della crescita delle importazioni. Nel successivo triennio 2018-2020 la crescita sarebbe sostenuta dagli investimenti e dai consumi delle famiglie.

Repubblica.it

Share
Share