Cibo a domicilio, tanto cinese e giappo ma tradizione resiste

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Just Eat, prima Mappa che fotografa i gusti di 18 città

Hamburger e cucina Giapponese vincono a Milano, a Roma spopolano la Cinese e piatti della tradizione tricolore, mentre a Napoli ad avere la meglio sono i panini e a Verona i fritti. Arriva la prima ‘Mappa del cibo a domicilio in Italia’ realizzata in 18 città da Just Eat, che mette in luce gusti e abitudini, oltre a differenze tra le preferenze di giovani, meno giovani, professionisti, impiegati e studenti.
Lo studio fotografia una popolazione che ama mangiare a casa e desidera farlo bene, sperimentando piatti e gusti. Nella top ten delle cucine più desiderate, dopo la pizza, ci sono hamburger, giapponese, cinese, Italiano, panini e piadine, indiano, pollo, greco, dolci e gelato, ma ogni città ha le sue preferenze. A Milano, oltre alla Giappo e all’hamburger, si sta registrando una rimonta dell’indiano, a Roma domina il cinese incalzato dalla cucina italiana; mentre tra i genovesi spopola la cucina messicana, i bolognesi prediligono cibo italiano. Passando al Sud, a Napoli si preferiscono panini (23%), dolci e giapponese, a Palermo pollo, giapponese e gelato, a Bari la cucina greca e a Cagliari quella medio orientale e l’hamburger. Gusti che si intrecciano tra Nord e Sud, con lasagne e cotoletta alla milanese che spopolano negli ordini dei baresi, il pesto alla genovese a Cagliari, il pasticcio alla bolognese a Padova e i bigoli alla matriciana amati dai veneziani.
Impiegati (40%) e studenti (34%) ordinano con più frequenza, seguiti dai liberi professionisti (14%), i più curiosi ma anche i più spendaccioni, con una media di 700 euro l’anno; seguono l’impiegato con 647 euro di spesa e lo studente con 378 euro. Quanto alle generazioni, la Mappa registra un’intensa attività di digital food delivery dei Millennials 18-36 (70%), seguiti dai 36-45enni (22%) e dagli over 45 (8%).

ANSA

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