Rifiuti Roma: Galletti, vedro’ Raggi; voglio piano vero

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“Le mie porte sono aperte, mi vedro’ con la sindaca Raggi nei prossimi giorni: voglio un piano che chiuda il ciclo integrato dei rifiuti ma che sia un piano vero, che si possa concretizzare in pochi anni, perche’ la situazione attuale preoccupa”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, a margine di una conferenza internazionale sull’ambiente organizzata dall’Arma dei carabinieri. “Roma – ha spiegato il ministro – ha bisogno di dotarsi di un’impiantistica che le consenta di smaltire i rifiuti che produce. Non e’ una questione ideologica, di destra o di sinistra: i rifiuti sono in strada, bisogna toglierli dalla strada e quando lo fai devi aver un impianto capace di smaltirli”. Quello dell’amministrazione capitolina “e’ un piano ideologico, che punta a risolvere i problemi di Roma in un lunghissimo periodo. Ma i rifiuti di Roma girano per l’Europa adesso, vanno sui camion e finiscono in Austria, l’Austria prende dei soldi e ci fa soldi producendo energia. E’ una cosa fuori dal mondo – ha aggiunto Galletti – un errore grave per il nostro Paese anche perche’ il camion che va in Austria inquina pure lui”.
“La nostra preoccupazione e’ quella – ha ribadito Galletti -, non ci sono abbastanza impianti per smaltire i rifiuti che la citta’ produce. Questi rifiuti vanno a saturare le discariche di altre province, oppure girano per l’Italia o vengono portati all’estero. E questo oltre a non essere corretto dal punto di vista ambientale non lo e’ nemmeno dal punto di vista economico perche’ i romani spendono di piu'”. Ma “quando parlo di impianti – ha proseguito il ministro – non parlo di discariche: nella graduatoria della pericolosita’ ambientale la discarica e’ prima, le normative europee ci dicono che i rifiuti in discarica devono essere al massimo il 10%. forse si arrivera’ al 5, e noi invece siamo al 40. Le discariche vanno chiuse, queste si’ rischiano di far male alla salute delle persone. La strada – ha concluso Galletti – e’ meno discariche, piu’ impiantistica, piu’ raccolta differenziata: ci sono comuni che arrivano all’80% e altri fermi al 3. Cosi’ come ci sono Regioni che hanno chiuso il loro ciclo e prendono rifiuti da altre: ma allora le regole funzionano, le facciano funzionare tutti”.

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