Auto, il 2017 del mercato europeo parte con una crescita a due cifre

Share

Per il mercato europeo dell’auto l’anno inizia all’ insegna della continua risalita. A gennaio le immatricolazioni nell’ Unione europea e nei Paesi Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) sono state 1.203.958, con un incremento del 10,1%. Una crescita che per Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor, è particolarmente significativa perché interessa tutti i mercati con le eccezioni di Svizzera, Irlanda e Slovacchia.
Fca festeggia le immatricolazioni 2016 in Europa
In particolar modo è confortante l’andamento dei primi 5 mercati del Vecchio Continente: la Germania cresce del 10,5% dopo un 2016 chiuso a +4,5%; in Gran Bretagna il progresso di gennaio è del 2,9% ma dopo un 2016 che ha visto il record di consegne; la Francia incrementa le immatricolazioni del 10,6% a fronte del +5,1% dello scorso anno; l’Italia cresce a gennaio del 10,1% dopo un 2016 che ha portato ad un incremento di quasi il 16% e in Spagna lo scorso mese ha visto un aumento del 10,7%, proseguendo un recupero iniziato nel 2013.
Immatricolazioni auto in Europa per Paesi
Quagliano sottolinea però una differenza sostanziale. Nei Paesi della fascia meridionale dell’Europa le immatricolazioni crescono perché la domanda di auto accantonata negli anni della crisi si sta progressivamente trasformando in acquisti. Mentre nei Paesi meno colpiti dalle politiche di austerità le immatricolazioni hanno già superato i livelli ante crisi e gli acquisti sono stimolati dalle innovazioni tecnologiche che rendono obsoleti i modelli precedenti. E se, nel complesso, i livelli di immatricolazione dell’Ue restano inferiori del 6% rispetto al 2007, Quagliano è convinto che già quest’anno la differenza possa essere colmata.
Immatricolazioni auto in Europa per costruttori
Per quanto riguarda le consegne dei gruppi, a gennaio Volkswagen cresce del 10% e conferma la quota del 24,2%. Il gruppo tedesco è seguito da Psa con il 10,1% (+6,5% lo scorso mese) e da Renault con il 9% (+10% a gennaio). Per Ford l’incremento di gennaio è del 9,5%, per una quota del 7%. Identica a quella di Fca che, però, ha registrato un aumento del 15,2% grazie al traino di Fiat (+17,3%), di Lancia (+2,5%) e soprattutto di Alfa Romeo (+31,4%) mentre Jeep accusa un calo del 5,6%.
Le immatricolazioni di auto in Europa oltre i 15 milioni
Opel cresce del 5,3% e la quota scende al 6,3% mentre gennaio premia Daimler (+14,3% per una quota del 6,1%) che supera Bmw per poche decine di consegne. Bmw chiude il mese a +10,3%. Tra le asiatiche prima posizione per Toyota (+11,9% ed il 5,2% del mercato), davanti a Nissan (3,6%), Hyundai (3,3%), Kia (2,9%, con un progresso del 20,2%) e Volvo (1,8%). In flessione (-9,1%) Mazda che precede Suzuki in crescita del 28% per l’1,5% di quota. Cali anche per Jaguar Land Rover (-2,8%) e per Honda (-8,1%) mentre Mitsubishi cresce del 3,4%.

di Augusto Grandi, Il Sole 24 Ore

Share
Share