PUBBLICITA’ ALLA SBARRA – LE PAGELLE DEI TESTIMONIAL FAMOSI

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Barilla(Tiziano Rapanà) Oggi si parla dei testimonial celebri dello star system, che danno forza e talvolta prestigio al messaggio promozionale. La valutazione odierna, tuttavia, non si rivolge soltanto al mondo della pubblicità televisiva, perchè ho voluto aggiungere una sorpresa radiofonica interpretata da Massimo Ranieri.

Tre (2016)
Agenzia pubblicitaria: Arnold Worldwide Italy. Testimonial: Giuseppe Zeno, Gianmarco Tognazzi, Anna Safroncik.
Voto 4-. E’ uno spot che avrebbe meritato un secco 2, ma la buona idea di partenza – ossia l’intuizione di costruire una quasi parodia di “Perfetti sconosciuti” – merita una buona considerazione. Purtroppo il commercial, al contrario del film, non mette in scena oscuri segreti e tradimenti inaspettati, bensì si limita a costruire un tedioso simposio legato all’esposizione delle qualità dell’offerta Tre, che propone l’acquisto di uno smartphone in promozione. Sostanzialmente è un grande spreco di attori (e di soldi) che si perde in una confezione pubblicitaria fastidiosamente altezzosa.

Patatine Rustica San Carlo (2016)
Agenzia pubblicitaria: J. Walter Thompson. Testimonial: Carlo Cracco.
Voto 5 e ½. Lo spot non riesce a raggiungere la sufficienza, anche se ho apprezzato il tentativo di aver realizzato un prodotto ironico e a suo modo – per quanto convenzionale nella regia e soprattutto nell’uso del montaggio – originale. Carlo Cracco fa soltanto una comparsata alla fine, che serve a “certificare” l’indispensabilità in cucina del prodotto promozionato. Il mezzo punto è dato dall’ottimo claim “facile stupire”, che tuttavia non ha la forza di portare il commercial nel sentiero della sufficienza piena.

Barilla (2015/2016)
Agenzia pubblicitaria: J. Walter Thompson. Testimonial: Pierfrancesco Favino.
Voto 6. E’ un giudizio complessivo dell’intera réclame di Barilla e del suo testimonial Favino, che apprezzo per capacità interpretativa e di cui tuttavia contesto un’eccessiva impostazione ieratica, tipica del background dell’attore teatrale. Purtroppo non vi è alcuno spot degno di essere menzionato singolarmente, perché tutti i commercials della campagna (in qualche modo) si assomigliano tra loro.

Sky Box Set (2016)
Agenzia pubblicitaria: GreyUnited. Testimonial: Mika.
Voto 6. La sufficienza piena è data dalla sola presenza di Mika, che con la sua simpatia agita piacevolmente la visione del prodotto audiovisivo, che ripropone – non so se volontariamente o meno – la struttura architettonica del dipinto “Relatività” di M. C. Escher. Il resto è pura banalità, ossia “un già visto” che è stato presentato in mille modi diversi.

Amaro Averna (2016)
Agenzia pubblicitaria: J. Walter Thompson. Testimonial: Andy Garcia.
Voto 3. E’ un pessimo debutto italiano per Andy Garcia, il quale interpreta il ruolo di un improbabile consigliere amoroso che suggerisce, in una cena affollata, ad un giovane fidanzato arrabbiato di non rivelare tutti i segreti intimi alla propria fidanzata. Concetto che peraltro mal si sposa con la promozione dell’amaro, poiché la ricerca dell’assonanza intellettuale tra i segreti di una coppia e i segreti della ricetta dell’amaro è semplicemente controproducente, oltre che incomprensibile.

Crodino (2014/2015)
Agenzia pubblicitaria: J. Walter Thompson. Testimonial: Owen Wilson.
Voto 9. E’ un capolavoro del demenziale che merita un’ottima valutazione. Il merito è dell’agenzia che ha messo in scena delle situazioni ai limiti dell’assurdo – e che ha anche inventato il magnifico claim “il biondo che non impegna”- e di Owen Wilson, il quale ha costruito una caratterizzazione comica superba. E’ senza dubbio, il miglior spot comico in circolazione nei palinsesti.

MD e LD market (2015/2016)
Agenzia pubblicitaria: Deltastudio.com. Testimonial: Massimo Ranieri.
Voto 4. Sia ben chiaro: sono stato generoso nella valutazione complessiva del prodotto… purtroppo questo commercial radiofonico viaggia sull’autostrada dell’incredibilità, che volendo può anche apparire piacevole per via di una sottile e divertente cornice trash, che vede il “cantattore” (il copyright è dello stesso Ranieri) aggirarsi per il discount ed incontrare delle figure sociali decisamente stereotipate; tra cui “l’avvocato carissimo” che decanta la convenienza nell’acquisto e la studentessa universitaria che studia le offerte MD, “per spendere meno e meglio”. Comunque è inutile infierire sulla confezione creativa del prodotto, perché uno spot del genere non funziona a prescindere, giacché appare difficile immaginare come abituale cliente di un discount, un uomo dalla grande fama – cui probabilmente corrisponde un’adeguata disponibilità economica – come Ranieri.

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