Panetta: “Una Bce troppo dura con le banche italiane può soffocare la ripresa”

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(di FEDERICO FUBINI,  Repubblica) Svolge un ruolo decisivo nel sistema del credito nazionale Fabio Panetta,  il vicedirettore generale della Banca d’Italia affianca il governatore Ignazio Visco nei negoziati all’Eurotower su tassi d’interesse e siede nel consiglio che da Francoforte vigila su tutti gli istituti. Sottolinea i buoni risultati delle scelte della politica monetaria: “Il Qe sta già funzionando, calano tassi sul debito pubblico e più lentamente quelli praticati a clienti e imprese, presto potremo quantificare gli effetti sulla crescita nel 2015”.

Ma in Italia l’anello debole potrebbero essere proprio le banche: “Non si può pensare di risolvere i problemi aumentando in modo continuo, indiscriminato ed eccessivo i requisiti di capitale, frenando ancora l’offerta di credito. L’Unione bancaria è nata per costruire un sistema solido, dobbiamo trovare il giusto punto d’equilibrio fra stabilità e impulso all’economia”

“La cura Draghi funziona ma una Bce troppo dura con le banche italiane può soffocare la ripresa”. Gli acquisti della Bce daranno sollievo ai governi e non ridurranno la spinta a riformare, piuttosto il contrario”. Non c’è un’emergenza ma bisogna aiutare gli istituti a liberarsi della zavorra delle sofferenze, speiga Panetta. “Acquisteremo più di 120 miliardi di titoli aumentando così il bilancio di via Nazionale del 30 %. C’è un impegno forte a difendere l’unione monetaria, l’uscita della Grecia non è nell’interesse di nessuno”.

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