VARIE DONNE FAMOSE…

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IO SEDOTTO DA…
Gli americani si eccitano per le novita’. I nostri vip invece pensano sempre ” a quelle cose li'” : sguardi, carezze, fondoschiena

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di Cesare Lanza su “Capital”

Negli States si sta diffondendo l’usanza di definire sexy non (sol)tanto ciò che è riferibile al sesso, ma in generale qualcosa che dia eccitazione, procuri un brivido, a volte qualcosa di estremamente personale, a volte qualcosa che rientri nei percorsi delle mode e tendenze.
Ho chiesto dunque ai miei interlocutori: che cosa, a parte ciò che ruota intorno al sesso, si potrebbe definire sexy? Prima di riferirvi la risposta, vi anticipo che in molte risposte le tracce sessuali sono persistenti ed evidenti: è chiaro che molti hanno fatto fatica a staccarsi da quel confine. E pensare che c’è sempre qualcuno che dice che si pensa sempre meno a quelle cose lì!
Ecco, ad esempio, la risposta di una giornalista, autrice di interviste molto spirituali e confidenziali a Radio Vaticana, Simona Vernacchi: “E’ sempre sexy la gestualità delle mani.” Più variegata Sandra Monteleoni: “La pancia in un uomo, l’odore di un riccio di mare, “Aphrodita” di Isabel Allende, tagliare i capelli al mio uomo, i polpacci robusti…”
Ela Weber, simbolo sexy per eccellenza, non è da meno: “Un sorriso, il cibo, la musica, un ambiente, un ricordo.” Intrigante la bella Emanuela Folliero, quasi un messaggio amoroso: “Intuire nello sguardo di un uomo con cui sono a tavola come sarà il dopocena.” Ed ecco Maria Antonietta Tilloca, l’indimenticabile ragazza della prima edizione del Grande Fratello con un sottofondo esibizionista: “Andare in bicicletta o mangiare degli spaghetti davanti a un uomo.” E Rosita Celentano:
“Il silenzio di un uomo che mi guarda rapito.” Troppo poco per Paola Perego, che va oltre: “Un bagno in una vasca piena di schiuma: solo candele accese, insieme con i propri pensieri e le proprie fantasie.”
Susanna Torretta è più determinata: “Uno sguardo talmente profondo da paralizzare e farti sentire che in quel momento lui potrebbe chiedermi qualsiasi cosa… Mi è capitato con un solo uomo nella mia vita.”
Sonia Grey, reduce dal successo di “Notti mondiali”, si allontana dalle allusioni sessuali: “Mangiare un abbondante piatto di amatriciana, accompagnato da un ottimo vino di annata.” Invece la show girl Simona Saia pensa a una situazione amorosa: “Figurativamente l’immagine è un po’ oscura: l’eleganza innata dell’essere che accende con morbide movenze il desiderio dell’amato…” Rieccoci! E Giovannona Famulari, popolarissima attrazione dell’orchestra di Domenica in, è ancora più esplicita: “Toccare il torace vigoroso di un uomo dopo un mese di astinenza.” Un’altra musicista, Alessandra …. solista del flauto: “Correre su una moto a 250 km all’ora, possibilmente con un ragazzo desiderabile… Stare seduti dietro in una moto è molto passivo… nel traffico, poi, è impressionevole (sic) e pericolosissimo. Simona Tagli è riflessiva: “A volte è proprio la non consapevolezza di essere sexy a rendere una persona strepitosamente sexy.”
Stefania Spugnini, brava attrice di fiction: “L’ironia.” Per Barbara Chiappini, “tutto ciò che ti regala una emozione e ti seduce, anche un piatto di spaghetti da mangiare in due, oppure vivere l’emozione di assistere insieme al concerto del tuo cantante preferito.” Angela Melillo: “Un’occhiata scambiata con un uomo seduto su un treno fermo per un attimo a fianco al mio, e che non rivedrò mai più.”
Passiamo a qualche parere maschile. Carlo Conti: “Il calore del sole sulla pelle…meglio se con una donna accanto che ti accarezza.” Il suo agente Fernando Capecchi, al contrario, è molto pragmatico: “Pensare a quello che faremo domani.”
Un altro procuratore, Lucio Presta, che cura tra gli altri gli interessi di Paolooù Bonolis, segue tutta un’altra impostazione: “Mani, piedi e cibo, possibilmente di campagna, olio, frutta…”
Restiamo in tivu, giro la domanda ad alcuni popolari autori. Salvatore De Pasquale, in arte Depsa: “Sono sexy le chat line, per utilizzare capacità di scrittura e fantasia…” Sergio Bardotti:” E’ sempre sexy la prima volta in una città nuova, è come scoprire una donna, tutto può succedere…: amore, avventure, la scoperta di un pezzo di antiquariato, l’atmosfera di un bar, luci diverse…” Sandra Bemporad, dirigente della Rai: “I piedi e la nutella.” Ugo Porcelli: “Una capigliatura lucida e splendente che ondeggia nell’incedere di lei.” Tonino Quinti: “Sexy è tutto ciò che eccita i miei sensi: da un bel paesaggio a un tango argentino.”
Alcuni giornalisti. Aldo De Luca: “Girare il mondo senza un programma disposti a tutto.” Guido Barendson: “Stare in mezzo al mare quando navighi sonnecchiando per il caldo o quando due delfini saltano per spruzzarti l’acqua addosso e vedere l’effetto che fa.” Gigi Gia: “Un cocktail Martini, senza oliva, al tramonto in riva al mare.” Raimondo Lagostena, giornalista “esploso” come imprenditore televisivo, trova molto sexy la sua barca Itama 56, che non a caso ha chiamato Pussycat: “Soprattutto sexy quando affronta le traversate con mare vivace: morbidamente aggressiva o quando, dolce e sensuale, mi porta con lei in qualche cala della Costa Azzurra o della Costa Smeralda.” Paolo Graldi, direttore editoriale del gruppo Caltagirone, è laconico: “Sexy al di là del sesso? Tutto il resto.” Costanzo Spineo: “Il rilancio inatteso di un avversario a poker quando si gioca a carte scoperte: hai il tempo di riflettere (al poker tradizionale gli annunci invece debbono essere immediati) se si tratta di un bluff, se rilanciare a tua vollta…”
Fabrizio Maffey: “Una donna al volante di una bmw o di una mini cooper è tremendamente sexy. E poi un sandalo di Sergio Rossi che imprigiona una caviglia sottile e aristocratica. Così come sexy e aristocratiche sono le mani affusolate e senza smalto di mia moglie Roberta.” Andrea Zagami: “Il cibo. Melanzane in tutti i modi al primo posto, alla parmigiana. Couscou. Anguria. E, infine, mangiare con le mani.” Laura De Luca, radiogiornalista e scrittrice: “Per me è sexy il piede, ogni piede. Traduce il nostro rapporto con la materia, con la terra, con tutto ciò che sta in basso.” Simona Marchetti: “La schiena e il fondoschiena di un uomo.”
Anna Kanakis: “Tutto ciò che ti fa conoscere il mondo.” Eleonora Brigliadori: “Una farfalla: bella a vedersi, molto effimera e breve la sua vita.” Yulyia Maiarchuck: “I pensieri incontrollabili, il nostro unico e vero momento di libertà: nessuno può controllare, censurare la tua mente! Pensieri che si muovono dovunque e vanno in qualsiasi direzione…” Daniela Rosati: “Fare un progetto, non necessariamente per se stessi, e condividere con qualcuno le tensioni, l’ebbrezza e la gioia di riuscire a portarlo a un traguardo. Tutto questo è molto sexy.” Ed ecco due brave sorelle segretarie, Ilaria e Sabrina Fugazza. Per la prima, è sexy l’intuito, l’amore per la vita che si riesce a leggere negli occhi della persona che si ama.” E la seconda: “Un costume avorio indossato da una bellissima selvaggia che esce dal mare, e tutto traspare…” Tiziana Rocca, star delle relazioni e organizzatrice di eventi: “La voce di mio marito quando mi parla in un certo modo…” Dalila Di Lazzaro: “L’emozione del primo sguardo che segue l’emozione dell’animo e poi delle sue mani…” Antonella Troise: “E’ sexy guardare negli occhi un uomo che ti piace e sentirti desiderata. L’odore, un bacio passionale. La complicità, giocare, scoprirsi sempre e…” La poetessa Fiammetta Iori premette di essere stata spesso definita, per gli approcci sessuali, una “allumeuse” o “encantandora”, ma vuole essere soprattutto “bella con l’anima”: filosofeggia per mezz’ora per concludere che l’emozione sexy non è altro che “un artificio, un infingimento, un arcano, irrisolto mistero.” La pittrice Renata Boero esprime un parere attiguo: “Sexy è il mistero con un pizzico di paura.”
Ultimi pareri di personaggi assai diversi tra di loro. Lino Bottini, sindaco di Sanremo, famoso (non solo) per il Festival: “Un profumo inatteso o qualcosa che ricordi di colpo un luogo, una emozione… Chi ha letto Proust, può capirmi al volo.
I ricordi che si riaccendono in questo modo possono fermarti il respiro…”
Giovanni Licheri, scenografo: “Sexy sono gli odori, i suoni, gli sguardi, le linee sinuose…” Vincenzo Del Gaudio, chirurgo estetico: “E’ sexy lol sguardo intrigante e riconoscente della paziente soddisfatta che sente aumentata la propria femminilità dopo il ritocchino… E Fabrizio Principato, manager nel settore del gioco d’azzardo, non si rassegna…alla svolta del gergo americano: “Sexy può essere solo tutto ciò che suscita stati emozionali mentali, legati in qualche modo alla sessualità…” Non distante lo psicoterapeuta dello star system, Steve Pieri: “E’ l’incognita che si genera quando incontro l’altra, sapere che potrebbe anche dirmi di no, pur avendo la certezza di desiderarla.”
Concludo con Sara Altieri, giovane e bella attrice disponibile ad apparire solo in film importanti: in attesa di sfondare, critica cinematografica: “L’attesa e i preparativi per un appuntamento: salire le scale non sapendo ciò che succederà. Magari non gli piaci o forse impazzirà per te. Sensazioni di attesa ma anche di possibilità…” Eccoci tutti sistemati e identificabili in uno stato d’animo presumibilmente, direi, assai diffuso. Gira e rigira, l’America è lontana e più o meno sempre lì, quando dici sexy, si va ancora a parare.

NIENTE DI SEXY SOTTO IL SOLE
di Zarathustra

Ai poli opposti stanno il signor Fernando Capecchi, agente televisivo (Carlo Conti, Giorgio Panariello, Leonardo Pieraccioni ed Ela Weber le sue star all’occhiello), è la bella e romantica Eleonora Brigliadori. Capecchi, toscanaccio gran lavoratore, identifica nel lavoro di domani la sua idea della sessualità, e speriamo che finga, se no la vita davvero gli ha consentito finora solo scarsi godimenti. Eleonora sgrana i suoi grandi e bellissimi occhi, vede volteggiare una farfalla ed esterna poeticamente sulla bellezza, la lievità e la brevità della vita.
A parte questo exploit, il frivolissimo sondaggio di agosto proposto da Cesare Lanza è stato diffusamente incompreso. Come l’intervistatore denuncia affabilmente, la maggior parte dei personaggi (ma ci sono finalmente, vivaddio, anche due sconosciute segretarie, rappresentanti di un target umile, che ha pur diritto di parola!) non è riuscita a staccarsi da quell’idea lì e ci ha girato intorno, incapace di staccarsi, bramosa di avvicinarsi. Tra toraci nudi, fondoschiena eccitanti e paroline eccitanti si snoda un campionario di sensazioni poco nuove, sicuramente non inedite in duemila anni di buona e cattiva letteratura. Assolvo Lanza con le attenuanti generiche, per manifesta incapacità di volere e forse anche di intendere di alcuni suoi intervistati, e concentro la mia attenzione su chi si è spinto al di là del sesso/sexy. Ben quattro giornalisti – De Luca, Barendson, Gia e Lagostena – esprimono suggestioni marine: il desiderio di uscire dal desk appare irresistibile.
Complimenti veri li merita, forse, solo il sindaco di Sanremo Giovenale Bottini, che l’autore delle interviste chiama confidenzialmente Lino: la sua evocazione proustiana si staglia nella cornice agostana, meritevole di altra ambientazione. E concordo: sexy anche per me è il ricordo, sollecitato o sollevato all’improvviso da una luce, una pietra, un colore…
agosto 02

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